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Isolamento termico

Nel progetto del rifacimento di un tetto in legno vorremmo avere il miglior isolamento termico possibile ma dovremmo stare in una spessore del pacchetto entro 15 – 18 cm. Essendo una struttura leggera dovremmo anche migliorare lo sfasamento per l’isolamento estivo ed avere l’isolamento acustico richiesto dalle Norme in vigore. Che soluzione potete proporci ? Grazie.”

Arch. M.F. – Brescia

La risposta a questa domanda è stata studiata dalla sinergia tra due importanti Ditte specializzate: CELENIT e ISOTEC – BRIANZA PLASTICA, che hanno unito le peculiarità dei loro prodotti e composto una “pacchetto tetto” con caratteristiche tecniche al massimo delle richieste (A+; Casa Passiva) curando:

  • l’isolamento termico invernale
  • l’isolamento termico estivo
  • l’isolamento acustico

nella brochure “Isolati due volte tanto” sono illustrate le loro proposte che possiamo riassumere nei pacchetti con le seguenti caratteristiche:
Trasmittanza termica 0,1955; Sfasamento 9h45; Rw 40 dB; Spess.totale mm.155
Trasmittanza termica 0,1671; Sfasamento 10h16; Rw 40 dB; Spess.totale mm.175
Trasmittanza termica 0,1459; Sfasamento 10h49; Rw 40 dB; Spess.totale mm.195

Come potete notare esaminando la documentazione CELENIT : TETTI BIOECOLOGICI AD ALTE PRESTAZIONI pag. 21 SOLUZIONI CON ISOLANTI LEGGERI, nella maggior parte dei casi, un tetto in legno coibentato con isolanti leggeri pur rispettando i limiti di legge per l’isolamento termico estivo, Yie ≤ 0,20 W/m2K, nell’attestato di certificazione energetica viene classificato in classe V, cioè fornisce un isolamento mediocre che non consente di sfasare e attenuare l’onda termica in maniera adeguata. Per migliorare queste prestazioni, nelle soluzioni sopra presentate di copertura, agli isolanti leggeri viene abbinato un pannello di CELENIT N spessore 75 mm in modo da migliorare le condizioni di comfort abitativo.
Celenit S.p.A. in collaborazione con Brianza Plastica S.p.A. ha studiato una soluzione per l’isolamento delle coperture che unisce le prestazioni del pannello ISOTEC XL, isolante in schiuma poliuretanica espansa rigida, a quelle del pannello CELENIT N.
Il sistema è frutto di un dottorato di ricerca svolto dal Politecnico di Milano.

Siamo a disposizione per studiare con voi la soluzione più indicata al vs. caso.

Prodotti Citati:

  • Celenit N

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Dopo cinque edizioni in pubblicazione stampata della GUIDA MATERIALI EDILI, abbiamo ritenuto indicato impegnarci nella edizione e nell'aggiornamento continuo del nuovo sito internet GUIDAMATERIALIEDILI.IT, allargandone le funzioni. Ci siamo resi conto che siamo in grado di dare qualche cosa in più della sola informazione di come trovare in Brescia e Provincia determinati materiali e tecnologie edili presenti nella GUIDA MERCEOLOGICA e quindi si sono aperte nuove pagine nelle quali potremo dirVi come avere tempestivamente CONSULENZE TECNICHE e metterVi al corrente delle NOVITA' TECNOLOGICHE che le nostre rappresentate sono in grado di proporVi.
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“In una ristrutturazione dobbiamo recuperare un sottotetto che è coperto da una normale soletta in latero-cemento 16+4 con sopra le tegole in cemento. Vogliamo risolvere l’isolamento termico invernale sfruttando le detrazioni fiscali (trasmittanza <0,24) ed estivo (sfasamento di almeno 12 ore) e l’isolamento acustico (il condominio è vicino a una strada di forte traffico). Dopo aver scoperchiato dalla copertura, avete una soluzione che soddisfi tutte queste richieste?”

Studio G.G. (BS)

Riferimenti Normativi

I metodi di calcolo utilizzati per le prestazioni indicate sono in accordo con le seguenti norme:

  • Condensa superficiale e interstiziale
  • UNI EN ISO 13788 Verifica dei rischi di condensazione superficiale e interstiziale
  • UNI 10350 Prestazioni igrotermiche
  • UNI EN ISO 6946 Resistenza termica e coefficiente di trasmissione termica
  • Sfasamento e attenuazione
  • UNI 10375 Metodo di calcolo della temperatura interna estiva degli ambienti
  • UNI EN 13792 Metodo di calcolo della temperatura interna estiva degli ambienti
  • Banche dati
  • UNI 10349 Dati climatici
  • UNI 10351 Conduttività termica e permeabilità al vapore – materiali da costruzione
  • UNI 10355 Valori di resistenza termica e metodo di calcolo – murature e solai

La soluzione è la seguente:
Sulla superficie in calcestruzzo dell’estradosso in pendenza della soletta, preventivamente regolarizzata, se ci sono asperità e discontinuità, e posizionato il dentello di arresto sulla linea di gronda, si andrà a posare il seguente pacchetto di isolamento, traspirante e impermeabile:

  1. pannello CELENIT FL 150 spessore 100 mm. in fibra di legno densità 160 kg/m3;
  2. pannello CELENIT N spessore 50 mm. in lana di legno mineralizzata con cemento Portland;
  3. guaina traspirante DUPONT TYVEK ENERCOR, termoriflettente, resistente all’acqua, antistrappo;
  4. listelli per la ventilazione;
  5. elementi di supporto e tegole di copertura

Caratteristiche Termiche

Mod. 6/ME Trasmittanza termica W/m2K 0,2307
Trasmittanza termica periodica W/m2K 0,0121
Sfasamento ore e minuti 18h57’
Isolamento acustico Rw > 50 dB (lucernari?)
Peso kg/m2 447 circa

Vantaggi

  • Isolamento termico continuo senza ponti termici e acustici;
  • Ottimo valore di isolamento termico estivo;
  • Protezione contro il fuoco;
  • Isolamento dai rumori esterni e meteorici (definire gli eventuali lucernari);
  • Traspirabilità, nessuna formazione di condensa;
  • Costruzione a secco;
  • Resistenza a sollecitazioni meccaniche;
  • Durata illimitata;
  • Economicità

Prodotti Consigliati:

  • Celenit FL 150

  • Celenit N

  • DuPont Tyvek Enercor

    DuPont Tyvek Enercor

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Nel Seminario Tecnico che si è svolto a Brescia al I.T.G.Tartaglia abbiamo visto che si riescono a risolvere i problemi di isolamento termico al alte prestazioni oltre a contenere gli spessori con l’utilizzo del pannello ISOTEC. Vorremmo avere maggiori chiarimenti sulla durabilità in quanto temiamo che il poliuretano possa avere dei degradi e perdere negli anni le sue caratteristiche.
Ci è capitato di vedere delle coperture che erano state ricoperte con poliuretano spruzzato con evidenti ammaloramenti. Abbiamo visto anche alcune lastre messe nell’intercapedine che non erano più così consistenti e quindi certamente meno tecnicamente valide. Che durata potete garantire sul pannello Isotec ?
Quanti anni di esperienza avete maturato con il poliuretano?”

Ing. P.P. – Brescia

Isolamento termico durabile dei pannelli Isotec

I pannelli isolanti ISOTEC della BRIANZA PLASTICA SpA composti da una schiuma poliuretanica espansa rigida a celle chiuse (>90%), sono rivestiti sia superiormente che inferiormente e sui bordi da una lamina di alluminio goffrato che svolge due principali funzioni:

  • Protegge il poliuretano sottostante dal degrado dovuto alle condizioni ambientali quali umidità e raggi UV , aumentandone la durabilità.
  • Conferire al pannello un’ottima performance come isolate termico e mantenerne la costanza nel tempo delle prestazioni tecniche.

Protezione:

Come noto le condizioni ambientali di un manufatto esposto al sole (foto ossidazione), umidità e acqua, ne promuovono la degradazione nel tempo per mezzo di processi di corrosione, ossidazione, sfarinamento e depolimerizzazione.
In questo ambito il rivestimento di alluminio esplica una efficiente barriera protettiva, aumentando notevolmente la durabilità del pannello.

Costanza di prestazione nel tempo:

La prestazione per eccellenza per un pannello termoisolante come l’ISOTEC è la conducibilità termica, più è basso tale valore, più un isolante è performante. Non bisogna però dimenticare l’evoluzione nel tempo di questa caratteristica, dovuta principalmente alla forma delle celle della schiuma (impartita durante la fabbricazione della stessa) e alla presenza in esse di una sostanza “espandente” che ne migliora le performance. Nel tempo, infatti, sono possibili dei fenomeni di scambio diffusivo con l’esterno degli agenti espandenti contenuti nelle celle, noto con il termine di “invecchiamento”, che portano inevitabilmente ad un peggioramento della conducibilità termica. La presenza del rivestimento di alluminio (impermeabile ai gas) blocca questo processo, permettendo di mantenere delle buone conducibilità termiche per periodi molto lunghi. Il pannello ISOTEC, come prevede la norma di riferimento UNI EN 13165, fornisce i valori di conducibilità dichiarata (λD) che corrispondono al coefficiente medio invecchiato per 25 anni di esercizio.
Nel 2011 PU Europe (Federazione delle Associazioni Europee per il poliuretano rigido), per confermare queste performance, ha affidato ad un Ente Terzo (FIW di Monaco di Baviera) l’incarico di valutare su campioni di schiuma poliuretanica, in opera da anni (33 anni), le caratteristiche di conducibilità termica; resistenza a compressione; contenuto di umidità; modifiche dimensionali ed integrità del prodotto. I risultati dei test hanno dimostrato che, anche dopo decenni in applicazione, i pannelli isolanti sono ancora efficienti, rispondono pienamente alle caratteristiche e prestazioni dichiarate e non presentano danni o difetti. (“Durability of polyurethane insulation products” – Disponibile nella sezione Library del sito www.pu-europe.eu; Articolo tradotto in italiano e pubblicato sulla rivista “Poliuretano” dell’Ottobre 2012 scaricabile dal sito www.poliuretano.it/arretrati.html )
Brianza Plastica inoltre, grazie alla sua esperienza trentennale acquisita nella produzione di pannelli termoisolanti, unitamente alla validità dei materiali impiegati per la realizzazione, garantisce il pannello Isotec per 10 anni.
M.M. Ufficio Tecnico B.P.

Prodotto Citato:

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Casari Edilservice
Presente sul mercato dal 1968, Casari EDILSERVICE è un’affermata società al servizio dei professionisti dell’edilizia. La pregevole esperienza cantieristica dei geometri Giorgio e Marco Casari è oggi un valore di riferimento per aziende importanti ed operatori specializzati del settore edile. Tel.: 030 2131471

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“Vorremmo meglio progettare il punto di connessione tra telaio del fabbricati in c.a. e tamponamenti in termolaterizio onde evitare che si possano manifestate delle condense interne causate da “ponti termici”. Vorremmo cercare di correggere e contenere al minimo questi fattori che peggiorano le condizioni di calcolo. Potete farci conoscere quali sistemi consigliate per evitarli ed eliminare definitivamente questo problema.”

Studio G.A. (BS)

Le perdite di calore attraverso gli elementi strutturali di un edificio, ponti termici, possono raggiungere e superare il 20% delle dispersioni totali e sono causa di condense interne, macchie, muffe con conseguente deterioramento delle parti costruttive. La correzione dei ponti termici, prevista dalla normativa sul risparmio energetico (Legge 9 gennaio 1991, n. 10, Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192 e Decreto Legislativo 29 dicembre 2006, n. 311), si ottiene disponendo, all’interno del cassero di contenimento del getto, i pannelli CELENIT che rimarranno legati in modo permanente al getto stesso. In questo modo si bilanciano le proprietà isolanti della muratura e delle parti in calcestruzzo. Con pannelli multistrato (CELENIT P3, CELENIT G3, CELENIT E3) si consiglia l’impiego di ancore in plastica o metalliche che rimarranno inglobate nel getto. Si applicherà quindi l’intonaco armato con rete in fibra di vetro.
Il Decreto Legislativo n. 311 prende in esame il ponte termico dal punto di vista energetico limitando la trasmittanza della parete fittizia e dal punto di vista dell’igiene e salubrità degli ambienti imponendo l’assenza di condensazione superficiale interna sulle superfici delle struttura con condizioni al contorno imposte.

La seguente brochure tecnica sviluppa le verifiche sui ponti termici in tutti i particolari: pilastri piani e pilastri ad angolo, travi e marcapiani, balconi, sbalzi, muri e pareti contro-terra, coperture piane e inclinate, tetti, serramenti, ecc. tutti particolari che sono affrontati, risolti e illustrati alla documentazione leggi tutto, link a CELENIT – PONTI TERMICI.

Prodotti Citati:

  • Celenit G3

  • Celenit P3

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Vogliamo ottimizzare l’isolamento termico di una mansarda realizzata negli anni ‘80. La soletta è in latero-cemento del cm. 16+4. Già era stato fatto un miglioramento con una controsoffittatura con perline in legno da cm. 1,8 con sopra posizionato un pannello in polistirene espanso estruso di 2 cm. Il cliente lamenta di consumare troppo d’inverno e di dover usare quasi costantemente, per due mesi d’estate, il condizionatore. Ora dovendo rifare il tetto, vorremmo approfittare per migliorare la vivibilità della mansarda facendo un isolamento spinto in modo anche da accedere alle detrazioni del 65% con il D.M. del 26/01/10. Con il vostro pannello Isotec si possono ottenere questi valori di trasmittanza che devono essere <0,24 W/m2K?”

Geom. M.P. – Brescia

La soluzione è di semplice applicazione, infatti, sopra il pacchetto esistente e asportato il manto di copertura (tegole in cemento) si potrà posare direttamente, sulla superficie in cemento della caldana delle falde.

  • la membrana sottotegola impermeabilizzante traspirante ELYTEX N e sopra
  • il pannello ISOTEC XL della BRIANZA PLASTICA SpA con spessore cm. 10.

Dalla calcolazione si possono rilevare le seguenti caratteristiche:
Resistenza termica totale 5,61 m2K/W
Trasmittanza termica totale 0,18 W/m2K ( nettamente <0,24 W/m2K )
Trasmittanza termica periodica 0,007 W/m2K
Massa superficiale 388 kg/m2
Sfasamento 12h 34’
Attenuazione 0,04
Spessore totale 40,3 cm.
Resistenza termica superficiale interna : 0,10 W/m2K
Resistenza termica superficiale esterna : 0,04 W/m2K

Il cliente potrà essere così soddisfatto, oltre ad ottenere un ottimo valore di isolamento termico per la stagione invernale – 0,18 W/m2K , si avrà anche un notevole confort estivo in quanto, con lo sfasamento di 12h 34’, non dovrà più ricorrere al condizionatore. con un evidente risparmio energetico sia d’inverno che d’estate.

Il pannello ISOTEC XL trattiene perfettamente le tegole, che si agganciano sui correntini di acciaio rivestito in aluzinc, si realizza la ventilazione, che partecipa all’ottimizzazione dell’isolamento termico e permette anche la massima sicurezza di sopportare il carico del personale in sede di posa in opera.

Prodotto Citato

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Casari Edilservice
Presente sul mercato dal 1968, Casari EDILSERVICE è un’affermata società al servizio dei professionisti dell’edilizia. La pregevole esperienza cantieristica dei geometri Giorgio e Marco Casari è oggi un valore di riferimento per aziende importanti ed operatori specializzati del settore edile. Tel.: 030 2131471

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“Siamo interessati a trovare una soluzione ideale per realizzare una parete ventilata in modo da migliorare l’isolamento nei periodi estivi. Abbiamo esaminato varie proposte, ma tutte, per fare i tralicci di sostegno per gli agganci del rivestimento, creano dei ponti termici. Il vostro Isotec Parete come fa a risolvere questo problema?”

Studio Arch. G.S. (BS)

ISOTEC PARETE è il sistema termoisolante che consente di comporre a secco un cappotto termoisolante e strutturale funzionale alla realizzazione di facciate ventilate. ISOTEC PARETE è il risultato di un programma di ricerca e sviluppo in collaborazione con il dipartimento BEST del Politecnico di Milano e di successive applicazioni sperimentali a progetti reali che ne hanno consentito la verifica e la definizione dei dettagli costruttivi, sia per l’applicazione a nuove costruzioni che per interventi di riqualificazione energetica ed architettonica di edifici esistenti.

Utilizzo di Isotec Parete

Il pannello viene fissato alla superficie esterna della struttura portante tramite tasselli o viti dl ancoraggio passanti attraverso il correntino in acciaio zincato, adattandosi con facilità ad eventuali imperfezioni delle pareti di supporto. Il sistema così creato costituisce un cappotto isolante dotato dl profili orizzontali di supporto per gli elementi di finitura della facciata e consente l’applicazione dì differenti tipologie di rivestimento esterno, sia leggere che pesanti. La creazione di una camera d’aria ventilata continua tra isolante e rivestimento, consente di ridurre al minimo il surriscaldamento estivo della parete, limitando i rischi di fenomeni di condensazione nel periodo invernale e proteggendo, grazie al rivestimento impermeabile di alluminio, la parete da infiltrazioni accidentali di acqua piovana.

Materiali dell’Isotec Parete

Il pannello ISOTEC PARETE è realizzato in schiuma poliuretanica espansa rigida autoestinguente. Il pannello, conformato a battenti contrapposti, assicura aderenza all’incastro fra i pannelli, eliminando il rischio dl ponti termici. Il pannello lsotec Parete è reso portante da un correntino in acciaio zincato preforato che costituisce la camera di ventilazione e la struttura di supporto del rivestimento di facciata.

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La capacità di traspirazione che hanno i prodotti utilizzati per il pacchetto termo-isolante dei tetti con Celenit che proponete vediamo che permettono di eliminare la barriera al vapore. Non c’è il pericolo che l’isolante possa inzupparsi di umidità e diminuisca le capacità termo-isolanti?

Arch. F.S. (BS)

Costruire in maniera sostenibile significa sostenere un’architettura che sappia rapportarsi in maniera equilibrata con l’ambiente, che sia pensata per le necessità dell’uomo assicurando un ambiente interno sano e confortevole. Infatti un ottima traspirabilità è tra i Vantaggi delle soluzioni che Celenit SpA ha esaminato e sottoposto a certificazione.
Essi sono principalmente costituiti da materiali con μ=5, o inferiore, e guaine traspiranti (in allegato relative schede tecniche), che permettono quindi la fuoriuscita del vapore ed evitando al contempo l’accumulo di condensa interstiziale che potrebbe provocare danni alla struttura. In tal modo la qualità interna dell’aria e ottimale, a vantaggio del benessere abitativo dell’uomo!
In più tali soluzioni sono composte da materiali naturali certificati ANAB-ICEA e PEFC.

I pannelli Celenit hanno ottenuto la certificazione ANAB-ICEA perché:

  • il legno proviene da foreste gestite in modo sostenibile, sono prodotti non pericolosi per la salute umana e per l’ambiente, infine il processo produttivo presenta un minimo consumo di risorse e minime emissioni in atmosfera. – Celenit ha inoltre ottenuto la certificazione PEFC per la Catena di Custodia.
  • I prodotti con il marchio PEFC danno garanzia che il legname proviene da foreste gestite in maniera sostenibile.
  • TUV ITALIA S.r.l. ha inoltre certificato che i pannelli Celenit sono composti per il 15% del peso da un materiale riciclato pre-consumatore, ovvero il carbonato di calcio che e residuo dalla lavorazione del marmo.

Secondo le norme di riferimento, in particolare il DLgs 311/06 (aggiornato DPR 59/09), si impone che vi sia l’assenza di condensa superficiale e che la condensazione interstiziale, ove presente, sia limitata alla quantità rievaporabile secondo normativa vigente (UNI EN 13788). Qui potrà trovare relazione redatta con JVap (scaricabile gratuitamente da Ns sito internet) sui pacchetti di copertura tetti in legno bio-ecologici ad alte prestazioni.

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